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Concattedrale di San Giovanni Battista a Valletta
Ultima modifica: 7 Ottobre 2023 Lettori: 127354
La Concattedrale di San Giovanni Battista è una delle principali attrazioni di Malta: si tratta di una delle più grandi cattedrali al mondo e uno dei principali esempi di architettura barocca in Europa, abbellita dai dipinti di Caravaggio e dalle opere di Mattia Preti . Il monumento, come tutto il centro di Valletta, fa parte dei siti dell’UNESCO.
La realizzazione della Concattedrale fu commissionata nel 1572 dal Gran Maestro Jean de la Cassiere. Al termine dei lavori, nel 1577, l’edifico divenne la chiesa conventuale dell’ordine, sostituendosi alla chiesa di San Lorenzo a Birgu(https://viaggimalta.it/tre-citta-bormla-birgu-isla/). L’oratorio e la sacrestia sono stati aggiunti successivamente, nel 1598. Inizialmente l’interno della Concattedrale era modesto , con poche decorazioni. Tuttavia, nel XVII secolo, il Gran Maestro Cotoner ne ordinò la ristrutturazione interna, per dotare l’Ordine dei Cavalieri di una chiesa che potesse competere in sfarzo con quelle di Roma. La direzione dei lavori fu affidata a Mattia Preti , che trasformò gli interni in stile barocco. L’edifico rimase la chiesa conventuale dell’Ordine fino all’espulsione dei Cavalieri dall’isola da parte dei francesi. Nel XIX secolo la chiesa fu usata per le celebrazioni ufficiali in alternativa alla cattedrale arcivescovile di Mdina, diventando quindi Concattedrale a Malta.
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L’esterno della Concattedrale
ingresso principale della Concattedrale
Gli esterni sono austeri e ricordano una fortezza più che un edificio di culto, rispecchiando sia la formazione da ingegnere militare di Cassar che lo stile dei cavalieri di Malta.
La facciata della Concattedrale è molto semplice rispetto alla ricchezza degli interni: la realizzazione è in stile manieristico, tipico di Cassar. La porta centrale è fiancheggiata da due colonne doriche, le quali sostengono un balcone aperto, dal quale il Gran Maestro era solito parlare alla folla nelle occasioni importanti. Ai lati delle colonne ci sono due nicchie vuote, e la facciata è delimitata da due campanili che contribuiscono a dare simmetria al complesso.
Gli interni
In netto contrasto con la facciata, gli interni sono riccamente decorati. L’autore principale fu Mattia Preti che arricchì il luogo di culto durante il periodo barocco . Preti dipinse le volte della navata centrale raccontando episodi della vita di san Giovanni Battista e la maggior parte degli altari laterali che celebrano le lingue parlate all’interno dell’Ordine. La sua maestria e padronanza del chiaroscuro danno un forte senso di tridimensionalità alle immagini che non sembrano piatte ma vere e proprie statue. Di gran rilevanza anche il modo in cui l’artista è riuscito ad incastonare le fasi della vita del Battista sfruttando le nervature tra una volta e l’altra.
Le tombe dei Cavalieri
pavimento della Concattedrale
Il pavimento in marmo è costituito da circa 400 tombe appartenenti a membri dell’Ordine. Le lapidi sono riccamente decorate in marmo policromo e riportano gli stemmi dei Cavalieri, episodi di vita raffiguranti il singolo defunto (generalmente scene di trionfo in battaglia), nonchè elementi allegorici ed epitaffi.
I resti dei Gran Maestri sono invece contenuti in una cripta; tra questi si trovano due dei più importanti: Jean de la Valette e Alof de Wignacourt.
Le Cappelle laterali
uno dei numerosi dettagli di cui sono ricche le cappelle laterali
Intorno alle navate laterali della Concattedrale sono state create nove cappelle: una è dedicata alla Madonna di Fileremo e le altre otto dedicate ai santi patroni delle lingue dell’Ordine . Le lingue sono state assegnate alle cappelle in ordine di anzianità e le predominanti, italiana, francese ed aragonese, poste vicino all’altare.
Cappella della Madonna di Fileremo , conosciuta anche come Cappella del Santissimo Sacramento. la cappella conteneva l’icona della Madonna di Fileremo, in possesso dei Cavalieri dal tempo delle crociate e attualmente in Montenegro: la storia di questa icona è molto avventurosa(http://www.antropologiaartesacra.it/alessio_varisco_madonnafileremo_verginedituttelegrazie.html).
Cappella della lingua d’Italia , dedicata all’Immacolata Concezione e a Santa Caterina d’Alessandria. Qui è visibile il Matrimonio Mistico di Santa Caterina , opera di Mattia Preti.
Cappella della lingua di Francia , dedicata alla Conversione di San Paolo. Qui è contenuta l’opera sulla Conversione di San Paolo sulla via di Damasco di Mattia Preti.
Cappella della lingua di Provenza , dedicata a San Michele Arcangelo.
Cappella della lingua anglo-bavarese , conosciuta anche come Cappella delle Reliquie, dedicata a San Carlo Borromeo. Qui erano conservate le reliquie di cui l’Ordine era in possesso.
Cappella della lingua di Germania , dedicata all’epifania di Cristo.
Cappella della lingua di Castiglia, León e Portogallo , dedicata a San Giacomo. La pala d’altare è opera di Mattia Preti.
Cappella della lingua d’Aragona , dedicata a San Giorgio. Qui è contenuta la pala d’altare raffigurante il martirio del santo, considerata una dei capolavori di Mattia Preti. Fu proprio la realizzazione di questa pala d’altare a consegnare all’artista l’ingaggio per la chiesa conventuale.
Cappella della lingua d’Alvernia , dedicata a San Sebastiano.
Caravaggio e Mattia Preti a Malta
Il maggiore contributo alla decorazione della Concattedrale di San Giovanni Battista è stato dato dal calabrese Mattia Preti(https://it.wikipedia.org/wiki/Mattia_Preti). Oltre ad aver dipinto le volte del soffitto con scene di vita di San Giovanni, ha realizzato alcune pale d’altare contenute nelle cappelle.